LLOYD'S REGISTER
OF YACHTS, 1982
Lo testimonia il Lloyd's Register of Yachts del 1932:
la data di costruzione è il 1931, il progettista Charles Nicholson, il primo proprietario Mr. H. E. West.

La proprietà di Patience passa poi nelle mani di importanti personalità: la famiglia Bertrand nel 1935, la famiglia romana Parodi-Delfino nello stesso anno, il principe Alvaro d'Orleans-Bourbon nel 1953, la famiglia romana Benelli nel 1963 per arrivare all'ultimo proprietario, l'armatore lodigiano Antonio Falchetti, che lo affida per il restauro ai cantieri Classic Yacht Darsena di Viareggio prima e Francesco Del Carlo di Viareggio poi.

Patience, certificato di classe Croce di Malta, è inconfondibile, e la discendenza dal plank-on-edge è chiara: chiglia lunga con un taglio al forefoot, prora a cucchiaio, poppa slanciatissima.

L'aspetto è definito dalla rivista “Lo Yacht” come “molto inglese, la bellezza tradizionale rivista secondo canoni più moderni, ma stando bene attenti a non esagerare.”
L'attrezzatura lo distingue dal Flame di 31 anni prima dello stesso progettista: “[…] la grande vela marconi incorporava la randa e la controranda del cutter aurico, e rimanevano le altre caratteristiche: le sartie volanti corrispondenti all'incappellaggio dei fiocchi e alla varea dell'alberetto ci sono ancora, l'albero non è sartiato verso poppa, e ci sono i tre fiocchi del vecchio tipo.”

Il famoso progettista Uffa Fox ne parla in una delle sue pubblicazioni, definendolo un ottimo esempio dal comfort, velocità e navigabilità eccezionali.

Un importante momento di confronto di Patience fu il Fastnet del 1931.
Nove yacht inglesi, sei americani e due francesi si affrontarono nelle 612 miglia di percorso e Patience tagliò il traguardo per primo, battendo l'americano Highland Light. Purtroppo il risultato in tempo corretto lo portò alla settima posizione.


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